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Sono stati 1.002 i decessi legati ad infortuni sul lavoro in Italia nei primi 11 mesi del 2025 e 476.898 gli incidenti non mortali, di cui oltre 385mila in occasione di lavoro (+0,4%) e più di 91mila in itinere (+3%), cioè durante il percorso per recarsi alla propria attività o per tornare a casa. Lo certificano i dati dell'INAIL che, a partire dalla direttrice generale del Veneto Enza Scarpa, affianca l'OMCeO veneziano in questo secondo convegno del 2026, dedicato a un tema di strettissima attualità. 

Il convegno L'infortunio sul lavoro: l'impatto sul sistema, in programma al Centro Pastorale Cardinal Urbani di Zelarino il prossimo 7 febbraio approfondirà l'epidemiologia nazionale e regionale del fenomeno, i diversi compiti di chi è impegnato nella prevenzione, dalle istituzioni come la Regione Veneto ai singoli medici sul territorio, il ruolo dello SPISAL e le possibili ricadute psicologiche di un infortunio sul lavoro.

Data la complessità del tema trattato, nutrita la segreteria scientifica composta dalla stessa Enza Scarpa, da Alice Bossan, dirigente dell'Ufficio Attività Istituzionali di INAIL Veneto, da Andrea Manzoni, sovrintendente sanitario regionale INAIL Veneto, e, per l'Ordine, da Cristina Mazzarolo, medico legale e componente del direttivo, e dal presidente Giovanni Leoni.

Il convegno è dedicato ai Medici Chirughi di tutte le discipline e agli Odontoiatri: i posti disponibili sono 100.

Saranno assegnati crediti ECM.

Si può scaricare qui la locandina con il programma dettagliato dell'iniziativa:  pdf InfortuniLavoro A3Rev 04 07 02 2026(210 KB)

Per le iscrizioni cliccare qui: https://omceove.irideweb.it/events/c519971b-c6ee-4d67-e752-08de54366c0a