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«L’Ordine non è solo una tassa da pagare: è un gruppo d’appartenenza, una casa dove trovare persone come voi, con le stesse problematiche, le stesse esigenze, le stesse paure, le stesse potenzialità». Queste le parole pronunciate da Andrea Zornetta, coordinatore della Commissione Giovani dell’OMCeO Venezia per accogliere, lo scorso 22 settembre, i giovani medici e odontoiatri appena iscritti agli albi, che hanno riempito la sala Caterina Boscolo.

Guarda qui i volti dei protagonisti

Una serata di benvenuto, diventata ormai tradizione in laguna, che «nasce dall’esigenza – ha aggiunto – di supportarvi all’inizio della vostra carriera e di risolvere quei problemi che si presentano all’avvio dell’attività professionale. Quando abbiamo cominciato a lavorare noi, ci siamo trovati in un mare di lacrime: non sapevamo dove andare a parare per l’assicurazione, la partita IVA, la tutela legale, la burocrazia… Quindi noi siamo qui per darvi una mano».
Un aiuto e un sostegno ai giovani colleghi che passa anche attraverso un vademecum, il Documento di Accoglienza, ideato e realizzato da molti anni proprio dalla Commissione Giovani, che viene costantemente aggiornato, che ormai ha fatto scuola anche in altri Ordini italiani e che è stato illustrato durante la serata.
«Una guida – ha sottolineato ancora il dottor Zornetta – in cui ci siamo permessi di inserire anche qualche suggerimento dal punto di vista etico e deontologico perché, purtroppo o per fortuna, dopo il traguardo della laurea, ci sono mille possibilità di lavoro e bisogna essere molto attenti e critici nello scegliere dove andare, di chi fidarsi, senza farsi abbindolare da promesse economiche particolarmente allettanti dietro cui possono nascondersi trappole estremamente insidiose». Trappole in cui qualcuno in passato è caduto e le cui ripercussioni dal punto di vista deontologico, ma anche legale e penale, possono essere pesanti e segnare negativamente la carriera di chi è ancora inesperto.

Tanti e di natura diversa i temi in scaletta, che i componenti della Commissione Giovani – gli odontoiatri Luca Donolato, Giovanni Rizzo, Luca Pellizzato, Giulia Nardini e Sara Brouwers, e i medici Riccardo Caberlotto e Jacopo Scaggiante – hanno però scelto di affrontare in modo molto smart, cercando cioè di dare qualche rapido consiglio e fugare i dubbi e le perplessità più problematiche.
Spazio allora al ruolo e al funzionamento dell’Ordine, fondamentale per monitorare l’attività clinica e il comportamento etico e deontologico degli iscritti e tutelare così i cittadini, ma anche ai tanti servizi gratuiti che proprio la sede veneziana offre ai propri iscritti attraverso i suoi consulenti: l’assistenza, ad esempio, del commercialista per l’apertura della partita IVA, quella legale per sondare i contratti che vengono proposti, o quella assicurativa per vagliare polizze, premi e garanzie e verificarne l’aderenza alla specifica attività clinica svolta.

Ma si è parlato anche:

  • degli altri servizi indispensabili per esercitare la professione, offerti gratuitamente dall’Ordine, come la PEC o lo SPID;
  • delle tutele per chi intraprende la libera professione, chi lavora con le cooperative o le assicurazioni, o chi assume, ad esempio, una direzione sanitaria, sottolineando come sia fondamentale non sottovalutare la complessità dei contratti, che spesso contengono clausole insidiose e in cui il rischio è che la struttura “se ne lavi le mani” lasciando l’intera responsabilità civile e penale sul singolo medico o odontoiatra;
  • delle caratteristiche essenziali che devono essere contenute nel timbro professionale e nelle targhe affisse ad ambulatori e studi, senza inventare qualifiche inesistenti, come “specialista in implantologia”, o indicare specializzazioni non ancora conseguite;
  • dei diversi tipi di ricette – bianca, rossa, dematerializzata – ricordando come sia responsabilità del medico e dell’odontoiatra prescriverle in modo appropriato;
  • dei possibili incarichi di inizio carriera: l’assistenza, ad esempio, ad eventi sportivi o manifestazioni, o la continuità assistenziale, sottolineando come queste attività vadano valutate con estremo buon senso, a seconda delle proprie competenze, e conoscendo il contesto operativo;
  • del contenuto della borsa del medico, tra farmaci e strumenti di base «che però – l’ammonimento – dovete saper usare»: dagli antinfiammatori ai cortisonici, dagli antipertensivi alle benzodiazepine, dal fonendoscopio al saturimetro, dalle siringhe ai guanti e alle garze;
  • delle regole previdenziali e delle tutele dell’ENPAM, ma anche della necessità di attivare al più presto un fondo pensionistico complementare per garantirsi una qualità di vita adeguata alla fine del percorso professionale;
  • della formazione continua con gli obblighi su base triennale e il legame, avviato di recente, tra polizze assicurative e aggiornamento professionale;
  • dei diversi tipi di assicurazione, dall’RC Professionale alla tutela legale, le cui garanzie è meglio non siano affidate alla stessa compagnia per evitare conflitti di interesse;
  • della possibilità di entrare nel gruppo Telegram, creato e gestito dal dottor Scaggiante, dedicato sostanzialmente agli annunci di lavoro e che conta oggi 280 partecipanti.

Un botta e risposta tra giovani neoiscritti e Commissione, un brindisi in una bella atmosfera di festa e una foto di gruppo hanno completato la serata d’accoglienza: un primo momento di contatto tra chi, più esperto, si pone al fianco di chi si affaccia alla professione e comincia ad avere a che fare con il mondo del lavoro vero, così diverso dai banchi dell’università. Piccoli grandi suggerimenti che nelle aule non dà nessuno, ma che possono fare la differenza tra un avvio di carriera sereno e un labirinto inestricabile in cui si rischia di perdersi.

Chiara Semenzato, giornalista OMCeO Venezia

 


La versione digitale, in continuo aggiornamento del Documento di Accoglienza può essere richiesta inviando un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o scrivendo alla segreteria dell’Ordine.