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Sempre allegra e sorridente, a volte sarcastica. Sul lavoro sempre competente e professionale. Il presidente dell'OMCeO veneziano e vice nazionale Giovanni Leoni ricorda con affetto la dottoressa Erika Morelli, responsabile dell'équipe di Malattie Infettive all'Ospedale Civile di Venezia, prematuramente scomparsa la notte tra sabato e domenica a causa di una malattia. Aveva appena 48 anni. È stata il "respiro" dei tanti ricoverati durante il Covid, dice l'Ulss 3 Serenissima che la piange, con tutta la sanità veneziana.

Di origine abruzzese - era nata a Pescara nel 1975 - la dottoressa Morelli si era laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Chieti nel 2001, specializzandosi poi in Malattie infettive e tropicali nell'ateneo di Padova. Era iscritta all'OMCeO Pescara.

«Ho conosciuto la dottoressa Erika Morelli - l'affettuoso ricordo del presidente Leoni - ormai parecchi anni fa. Abbiamo lavorato assieme in ospedale a Venezia. Reciproche consulenze su pazienti complessi. Io andavo a trovarla in Malattie infettive, un reparto molto difficile, molto tecnico, direi essenziale. Lei era sempre allegra, a volte sarcastica sulle battute finali, magari su se stessa. Per chi vuole avere la minima percezione della complessa personalità della dottoressa Morelli, che sul lavoro era veramente competente e professionale, consiglio la sua pagina Facebook che resterà per un certo tempo ancora. Io oggi sono andato a trovarla lì, a rivedere i suoi commenti a volte dissacranti sugli argomenti più vari, i suoi viaggi in Africa di volontariato medico che erano la sua passione, i desideri e le speranze di una vita. Da questo punto di vista i social sono veramente utili. I nostri affetti restano con noi almeno per un pò, come se fossero ancora vivi e ci parlano dallo schermo. Lei, a cui piaceva tanto ridere e scherzare, e per chi vive in certi ambienti credetemi uno spirito ottimista è fondamentale, per la sua fine ha scelto di andarsene in silenzio, senza disturbare, per lasciarci un suo ricordo bella ed sorridente. Ti sia lieve la terra Erika».

«Era il riferimento primo  della nostra Direzione - il ricordo affettuoso di Sandro Panese, responsabile dell'unità operativa di Malattie Infettive dell'Ulss 3 Serenissima - e una guida per tutta la squadra al Civile, per la professionalità e la passione con cui si dedicava al lavoro, alla programmazione delle attività e alla cura e all'assistenza dei pazienti ricoverati. Lascia in tutti noi un vuoto incolmabile come professionista e come amica».

«Un medico che ha fatto della professionalità e della passione per il proprio lavoro - l'omaggio reso sulla sua pagina Facebook da Simone Venturini, assessore alla Programmazione sanitaria del Comune di Venezia - una caratteristica distintiva a cui si aggiungeva una grande umanità nella cura e nell'assistenza ai pazienti ricoverati, soprattutto durante il Covid. Con Erika se ne va un pilastro della nostra sanità».

La dottoressa Morelli lascia la mamma Maria Luisa e i fratelli Lara e Luca. A loro e a tutta la famiglia, agli amici e colleghi le più sincere condoglianze del presidente Giovanni Leoni, del Consiglio Direttivo e dell'Ordine tutto. Le esequie sono state celebrate ieri pomeriggio, lunedì 27 novembre 2023, nella chiesa di Santa Lucia a Cepagatti, in provincia di Pescara, dove la dottoressa Morelli si era da poco ritirata per affrontare la malattia.

Qui il ricordo e l'omaggio della stampa veneziana, oggi, alla dottoressa Morelli: