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Complessivamente positivo il giudizio del presidente dell'OMCeO veneziano e vice nazionale Giovanni Leoni sul decreto Schillaci per abbattere le liste d'attesa, varato dal Governo lo scorso 4 giugno. Le misure per ridurre le tasse sugli straordinari e aumentare il tetto di spesa, infatti, incideranno sugli stipendi dei medici, fermi ormai da 20 anni. Il presidente Leoni ne parla in un servizio di Maria Stella Donà andato in onda ieri, giovedì 6 giugno 2024, su Televenezia.

Il servizio di Televenezia a questo link: https://www.veneziaradiotv.it/blog/venezia-aumento-ai-medici-svolta-epocale/

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Venezia, aumento ai medici: “Svolta epocale”
Il decreto Schillaci riforma le retribuzioni dei medici, riducendo le tasse sugli straordinari e aumentando il tetto di spesa, rivoluzionando il sistema sanitario italiano

Una svolta epocale per l’Ordine dei Medici
Era da vent’anni, ha dichiarato la federazione dei medici, che non si toccavano le retribuzioni. Giovanni Leoni, vicepresidente nazionale della federazione dell’Ordine dei Medici e chirurgo all’ospedale civile di Venezia, benedice le misure contenute nel decreto legge, varato dal Consiglio dei Ministri il 4 giugno scorso. Questo perché finalmente vengono ridotte le tasse sugli straordinari dei medici ed è aumentato il tetto di spesa. Si infrange, cioè, un muro eretto nel 2004 e questo è un fatto epocale, come dichiarato da Leoni.

Leoni: «Complessivamente è positivo il giudizio sul decreto Schillaci sulla lista di attesa. Ha aspettato da molto tempo il superamento del tetto di spesa, sul personale, che è data da vent’anni, dal 2004, e ha superato indenne governi di ogni colore. Finalmente si è deciso di avere quello che è l’adeguamento per quanto riguarda gli impegni, anche economici, su quella che è la retribuzione del personale. E anche in questo caso la novità della riduzione del prelievo fiscale sulle prestazioni straordinarie».

La competizione con le retribuzioni europee
Bisognerà naturalmente capire se il ministro del bilancio Giancarlo Giorgetti riuscirà a trovare i fondi per finanziare il decreto. Intanto qualcosa si muove anche dal punto di vista dei pazienti, che potranno, secondo il decreto, scegliere nei Cup tra strutture pubbliche e private.

Alle misure adottate dal governo ha fatto eco oggi la regione Veneto che ha deciso di reclutare gastroenterologi, ortopedici e fisiatri pagandoli €100 all’ora. La chiamata nei giorni scorsi per oculisti e dermatologi, con lo stesso compenso, ha consentito di trovare nel mercato 25 specialisti.

Leoni: «Ma soprattutto con le cooperative e poi con i bandi direttamente con i professionisti a 100 euro lordi ora per attività si è posta la rivalutazione di quello che è il valore del lavoro medico. Che è in concorrenza, soprattutto per i nuovi laureati, con le retribuzioni europee. I nuovi medici sono disponibili a viaggiare, conoscono l’inglese, sono degli emigranti intellettuali molto ricercati, anche perché hanno il doppio o il triplo dello stipendio a poche centinaia di chilometri da casa loro e la possibilità di una carriera decisamente più interessante».