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Sono stati circa 60mila, secondo gli organizzatori, i medici e gli operatori sanitari che ieri, giovedì 28 agosto 2025, hanno aderito al digiuno per Gaza, per chiedere al governo italiano e all'Europa di fermare le violenze nella Striscia. «Un grazie – scrive il presidente FNOMCeO Filippo Anelli in una nota diffusa ieri – a tutti i professionisti sanitari che oggi hanno partecipato al #digiunopergaza e agli Ordini territoriali che lo hanno sostenuto. Ben vengano tutte le manifestazioni di solidarietà, i digiuni, perché i nostri Governi, italiano ed europeo, spinti dalla volontà popolare, assumano iniziative forti per provare a fermare questa violenza».

«Viviamo con trepidazione – ha aggiunto – la sorte di questi popoli, di queste comunità e abbiamo più volte denunciato le violazioni dei diritti universali dell’uomo. Non possiamo restare inerti e disarmati di fronte a tanta violenza. Nello stesso tempo, prendiamo le distanze da ogni iniziativa di boicottaggio volta a danneggiare il popolo di Israele, che è vittima e non responsabile di questa ingiusta guerra».

All'iniziativa, promossa dalla rete #digiunogaza, Sanitari per Gaza e campagna BDS "Teva? No grazie", hanno aderito anche l’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), l’Unione Medica Euromediterranea (UMEM), la Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e il Movimento Internazionale Uniti per Unire che, in un comunicato stampa diffuso ieri, hanno denunciato il bilancio drammatico riguardante proprio gli operatori sanitari uccisi nella Striscia dall’inizio della guerra: 1.422 tra medici e professionisti sanitari, con il 95% degli ospedali fuori uso. «Una quota significativa dei sanitari – scrivono – è deceduta per malattie contratte senza farmaci disponibili o per fame e mancanza di acqua potabile».

Sul digiuno per Gaza è intervenuto ieri anche il presidente dell'OMCeO veneziano e vice nazionale Giovanni Leoni che ai microfoni di Rainews ha spiegato: «Quella di oggi è una giornata simobolica di digiuno per essere vicini alla popolazione, vittima di un conflitto che dura da troppo tempo, con un coinvolgimento all'80-90% di civili. Le immagini della malnutrizione perdurante, il fatto che le persone, e i bambini in particolare, siano senza cibo né medicinali ci ha spinto, come Federazione, a cercare di fare almeno un po' la nostra parte. E vogliamo essere vicini anche a tutti gli operatori sanitari e ai giornalisti che con tutte le difficoltà ben note, riescono a far percepire la realtà incredibile che avviene solo dall'altra parte del Mediterraneo».

Clicca qui per leggere il comunicato stampa FNOMCeO, 28.08.2025: https://portale.fnomceo.it/digiuno-per-gaza-anelli-fnomceo-grazie-ai-professionisti-e-agli-ordini-no-a-boicottaggi-che-danneggino-il-popolo-di-israele/

In allegato il pdf del comunicato stampa AMSI, UMEM, Co-mai, AISC NEWS e Uniti per Unire: pdf DigiunoPerGaza CSAMSI 28 08 2025(519 KB)