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L’assistenza sanitaria in Italia sta subendo una fase di profondo cambiamento al netto della funzione primaria del Sistema Sanitario Nazionale di fornire al cittadino, indipendentemente dal suo reddito, un'adeguata risposta in termini di salute.

Le liste di attesa sono certamente il problema principale per il cittadino che, per capacità economica e/o gravità della sua patologia, non può permettersi una sanità privata e deve attendere l’equa e solidale risposta del suo Sistema Sanitario Regionale. Oltre il 50% dei cittadini pazienti ha un'esenzione per reddito, per grave patologia, per invalidità e questi soggetti devono aspettare i tempi della sanità pubblica.

La scelta della priorità nell'esecuzione della prestazione ritenuta necessaria è riportata nell'impegnativa per il paziente e la tipologia di scelta è preciso diritto/dovere del medico, sia del territorio che della dipendenza, ma i tempi di esecuzione si scontrano con una carenza di offerta dovuta a molteplici cause , la prima è la diminuzione del numero i professionisti in grado di erogarla e la conseguente diminuzione delle ore di lavoro a disposizione. Secondo i sindacati di categoria le cause sono molteplici, ma tutte riconducono ai tagli subiti dalla sanità negli ultimi anni.

Tra il 2010 ed il 2020, sono stati tagliati in Italia 38.684 posti letto e 29.284 professionisti solo a livello dei medici dipendenti, ma le necessità dei pazienti sono sempre le stesse, ed essendoci meno letti per i ricoveri e meno personale per curare i cittadini, i tempi di attesa si sono necessariamente allungati. Poi il Covid ha complicato ulteriormente le cose, avendo bloccato quasi tutte le attività ospedaliere per oltre un anno.

Ma quali sono le conseguenze delle liste d’attesa? Diagnosi e trattamenti tardivi potrebbero aggravare la malattia del paziente, rendendo più complessa la cura e su chi ricade questa responsabilità, solo ed esclusivamente sul medico prescrittore? Se non si investe in sanità, è a rischio non solo la vita del paziente di turno e la fedina penale del medico, ma la salute di tutti noi. Le linee guida delle varie società scientifiche danno un indirizzo sulla tempistica delle prestazioni ma, nella pratica, è molto difficile rispettarle e si può cadere nel ritardo diagnostico e terapeutico.

Tutti questi temi, ma anche la qualità dei periti che devono partecipare ai collegi legali nel giudizio dei loro colleghi, i problemi del carico dei codici bianchi in Pronto Soccorso, la dotazione organica e le misure messe in campo dalla Regione Veneto per fronteggiare le carenze di medici dipendenti e il fenomeno delle Cooperative nel supporto libero professionale al sistema sanitario pubblico, l’appropriatezza delle scelte diagnostiche e terapeutiche, saranno approfonditi nel convegno Elementi di responsabilità e problematiche nell'assistenza medica in programma sabato 18 marzo 2023 al centro Cardinal Urbani di Zelarino, organizzato dall'OMCeO veneziano, sotto la guida del presidente Giovanni Leoni.

Sarà esaminato anche il problema dell’aggiornamento professionale - ECM con la partecipazione del presidente del COGEAPS Roberto Monaco.

Compatibilmente con i suoi numerosi impegni ci sarà l’intervento in video collegamento del Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli sulle tematiche oggetto dell’evento.

I posti disponibili per medici e odontoiatri sono 100. Saranno assegnati 4 crediti ECM.

Tutte le informazioni dettagliate nella locandina:  pdf Responsabilità&Problematiche A3 Rev 06 18 03 2023 (307 KB)

Le iscrizioni al seguente link:  https://omceove.irideweb.it/events/daf3458d-4c02-40fa-0470-08db0dae97f3