Secondo una stima dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ogni anno nel mondo 2,8 milioni di persone muoiono per incidenti o malattie legate al lavoro e, di questi, circa 400mila lavoratori sono vittime d’infortuni mortali e 2,4 milioni sono le morti causate da malattie professionali. E a queste cifre si aggiungono più di 374 milioni di lavoratori vittime ogni anno d’infortuni sul lavoro non mortali, ma che provocano lesioni gravi e portano ad assenze dal lavoro.
Se spesso i dati reali, relativi alle denunce, rappresentano una sottostima del fenomeno anche il calcolo degli impatti economici e sociali della salute e sicurezza sul lavoro (SSL), “nonostante gli sforzi di ricerca, è finora riuscito a stimare probabilmente solo la punta dell’iceberg”.
Secondo l'INAIL, che affianca l'Ordine in questa iniziativa formativa, solo le denunce per infortuni sul lavoro nel 2024 sono state 511.688 di cui il 19% in itinere, vale a dire nel tragitto casa lavoro pari a 96.835 casi. Sempre nel 2024 gli incidenti mortali denunciati sono stati 1.077 e gli incidenti plurimi, definizione che comprende gli incidenti in cui hanno perso la vita più lavoratori, nel 2024 hanno provocato 39 vittime, cinque in più rispetto alle 34 dell’anno precedente.
Risulta importate ricordare a noi tutti questi dati, in particolare a chi ha il potere di incidere direttamente sulla sicurezza dei lavoratori, in memoria di chi ha perso la vita o la salute ed è rimasto invalido mentre contribuiva con il suo lavoro al benessere dell'intera società.
In questo evento dedicato alla provincia di Venezia saranno analizzate le cause più frequenti di incidenti con esiti mortali o di invalidità temporanea o permanente, quanto è importante il deficit organizzativo e formativo e quanto è residuale la fatalità in un incidente.
I relatori illustreranno gli esiti patologici che accompagneranno un lavoratore magari per tutta una vita trasformandolo improvvisamente da contribuente alla ricchezza comune, in un paziente che necessiterà dell’assistenza sociale per sopravvivere.
Saranno analizzati anche i problemi degli addetti ai controlli che sono in numero inadeguato per la loro determinante azione di tutela dei lavoratori e per la prevenzione, il dramma psicologico dell’invalidità personale e per l’intera famiglia ed il costo per la società.
Il convegno L'infortunio sul lavoro: l'impatto sul sistema è in programma al Centro Pastorale Cardinal Urbani di Zelarino il prossimo 7 febbraio 2026. Data la complessità del tema trattato, è nutrita la segreteria scientifica composta da Enza Scarpa, direttrice generale iNAIL Veneto, Alice Bossan, dirigente dell'Ufficio Attività Istituzionali di INAIL Veneto, da Andrea Manzoni, sovrintendente sanitario regionale INAIL Veneto, e, per l'Ordine, da Cristina Mazzarolo, medico legale e componente del direttivo, e dal presidente Giovanni Leoni.
Il convegno è dedicato ai Medici Chirughi di tutte le discipline e agli Odontoiatri: i posti disponibili sono 100.
Saranno assegnati 4 crediti ECM.
Si può scaricare qui la locandina con il programma dettagliato dell'iniziativa: pdf InfortuniLavoro A3Rev 03OK 07 02 2026(208 KB)
Per le iscrizioni cliccare qui: https://omceove.irideweb.it/events/c519971b-c6ee-4d67-e752-08de54366c0a