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I medici di famiglia pagano all’ENPAM la quota A o la B? Cosa considerare al momento di sottoscrivere l’assicurazione RC professionale? Si può già da ora riscattare la laurea? Le credenziali del sistema TS sono obbligatorie anche per gli specializzandi in ospedale? Se si fa un servizio a un evento sportivo, cosa mettere nella borsa? Sono solo alcune delle domande arrivate dai medici e dagli odontoiatri appena iscritti all’OMCeO veneziano che lunedì scorso, 13 ottobre 2025, hanno partecipato alla serata d’accoglienza organizzata dalla Commissione Giovani, guidata da Andrea Zornetta.
Un primo momento di contatto con i colleghi che si affacciano alla professione per fugare loro qualche dubbio, le tante incertezze che sorgono quando, usciti dall’università, si comincia ad avere a che fare con il mondo lavorativo vero. «Abbiamo cominciato ormai 10 anni fa – ha spiegato il coordinatore Andrea Zornetta – a fare una lista di necessità, di incombenze che si impongono all’avvio dell’attività. Ci sono cose del tutto sconosciute, la partita IVA ad esempio o cosa scrivere sul timbro, che all’università non vi insegnano. Noi le abbiamo imparate sulla nostra pelle strada facendo, con il sentito dire o con il passaparola. Il nostro obiettivo è rendere un po’ meno complicata la vostra vita per non cadere nei classici trabocchetti di inizio professione».
Presente all’incontro anche il presidente dell’Ordine e vice nazionale Giovanni Leoni che ha voluto sottolineare l’importanza di queste serate di benvenuto, che «non c’erano – ha detto – quando io ero al vostro posto e che servono a darvi una mano per tante cose di tipo pratico e tecnico», e che si è poi soffermato sulla dimensione dell’Ordine come comunità, «in cui ci sono tutte le componenti dell’attività professionale, medicina, odontoiatria, e tutte le specialità: persone che hanno comunque delle cose in comune».

Guarda qui i volti dei protagonisti

Come ormai da tradizione di questi incontri, molto ampia la scaletta di temi affrontati, più o meno velocemente, durante la serata, tutti contenuti nel Vademecum ideato e realizzato ormai da alcuni anni proprio dalla Commissione Giovani e che ormai ha fatto scuola anche in altri Ordini italiani.
A partire, ovviamente, proprio dalla descrizione delle attività dell’Ordine e l’articolazione della sua struttura, con un focus particolare sugli aspetti disciplinari «che investono appieno – ha spiegato il dottor Zornetta – la nostra attività. L’Ordine monitora il comportamento e il rispetto del Codice Deontologico da parte di di tutti i colleghi, perché è un obbligo fondamentale. Ci sono delle regole chiare, scritte, che vanno rispettate: dovete capire l’importanza della buona etica professionale».
Ma durante la serata è anche risuonato più volte l’appello a rivolgersi allo staff di segreteria e agli esperti dell’Ordine – il commercialista, gli avvocati, i broker assicurativi – per avere consulenze gratuite ed essere guidati nelle scelte più opportune, sulla partita IVA, ad esempio, «che con l’Ordine si può aprire gratuitamente» o su un contratto di lavoro da firmare o una polizza da sottoscrivere (per le info clicca qui: https://www.omceovenezia.it/professione/opportunita/convenzioni).

Tra gli altri temi affrontati:

  • l’obbligo dello SPID e della PEC, «per cui è meglio – il consiglio del medico Riccardo Caberlotto – attivare le notifiche perché la PEC ha valore legale e quando è arrivata, è arrivata. Che tu la legga o no, non importa». PEC che è anche «lo strumento più sicuro – ha sottolineato l’odontoiatra Giulia Nardin – per trasmettere i dati dei pazienti tutelando la loro privacy»;
  • il pagamento dei contributi dei liberi professionisti all’ENPAM e dei dipendenti anche all’INPS;
  • le garanzie che deve contenere la polizza RC professionale «che deve essere studiata – il consiglio del dottor Zornetta – in base al vostro profilo professionale e valutata in base al rischio perché fare l’anestesista o il chirurgo ha un rischio diverso dal fare il dermatologo. Serve quindi una polizza con determinati massimali e determinate coperture» (clicca qui per guardare la playlist delle miniclip sul tema realizzate dalla Commissione Giovani nel 2024: Playlist_Garanzie per una professione serena_13.06.2024);
  • la necessità di pensare subito ad accantonare dei fondi in vista della pensione: «Dovete costruirvi un futuro già da adesso – il consiglio dell’odontoiatra Luca Donolato, ex coordinatore della Commissione – accumulando risorse anno per anno, una cifra che sarà rivalutata nel tempo e poi vi darà buon frutto, o, se siete dipendenti, accantonando in un fondo il TFR. C’è il Fondo Sanità collegato all’ENPAM, ci sono altre soluzioni, che sono tra l’altro deducibili dal reddito, ma informatevi, iscrivetevi e cominciate a versare poco, ma da subito»;
  • il Sistema Tessera Sanitaria (TS) con cui tutti i medici possono preparare i certificati, inviare la documentazione dei pazienti e inserire le fatture, le cui credenziali «sono fornite – ha spiegato il dottor Caberlotto – all’ospedaliero dalla struttura, ma che si possono attivare anche all’Ordine ed è bene farlo se si lavora anche come libero professionista»;
  • la differenza tra le diverse ricette con l’approfondimento del dottor Jacopo Scaggiante, medico di famiglia, dedicato alla compilazione di quella rossa e i consigli «per la prescrizione dei farmaci di andare a vedere il sito dell’AIFA che è preziosissimo per le note e le esenzioni», di fare sempre prescrizioni appropriate «perché quando prescrivete qualcosa vi assumente una responsabilità e l’appropriatezza deve essere un vostro faro» e di dotarsi anche di un ricettario per i farmaci stupefacenti;
  • ciò che deve o non deve contenere il timbro «facendo attenzione – il consiglio dell’odontoiatra Luca Pellizzato – a non inserire specialità che non si hanno o che non esistono, specialista in implantologia o in endodonzia, ad esempio, per gli odontoiatri, o “medico di gara” che non vuol dire niente. Il rischio è finire davanti alla commissione disciplinare»;
  • la pubblicità sanitaria e i suoi limiti: no alle offerte promozionali o alle visite gratuite «per non mercificare la professione»;
  • il rapporto tra i professionisti e le strutture sanitarie, in particolare private, con un accorato appello, ancora dal dottor Pellizzato, a fare attenzione ai contratti «che sembrano vantaggiosi, perché economicamente molto favorevoli, ma poi si scopre che non lo sono più di tanto, perché celano responsabilità importanti». «State particolarmente attenti – il richiamo anche del coordinatore Zornetta – a questo tipo di esercizio della professione. Magari tu sei appena laureato e ti propongono un posto prestigioso, la direzione sanitaria di un centro di medicina estetica o fisioterapia. Magari ci vai solo un paio di giorni la settimana, ma quando volti l’angolo c’è qualcuno non abilitato che fa qualcosa ai pazienti e la responsabilità è tua. La sanzione minima per fare il prestanome è la sospensione dell’attività per 2 anni, in cui non potete più fare i medici e dovete fare un altro mestiere. State attenti perché potete bruciarvi la carriera»;
  • i certificati con un altro richiamo importante dal dottor Donolato, «occhio a quello che certificate: prescrivete solo quello che conoscete e certificate solo quello che avete controllato in prima persona, durante la visita», e il consiglio del dottor Caberlotto «a specificare nel certificato in modo chiaro se un fatto vi è stato riferito: se un paziente mi dice che è caduto e io non l’ho visto cadere, scriverete che vi ha raccontato di essere caduto»;
  • l’obbligo dell’aggiornamento professionale e di ottenere i crediti ECM, che per i neolaureati scatta il primo gennaio successivo all’iscrizione, con il consiglio della dottoressa Nardin di prendere dimestichezza con il portale Co.Ge.A.P.S. per caricare le esenzioni, e l’allerta del dottor Donolato sull’entrata in vigore nel 2026 della norma che lega la copertura assicurativa RC Professionale per i sanitari al raggiungimento di almeno il 70% dei crediti ECM richiesti nel triennio 2023-2025;
  • le attività che si possono fare appena laureati, dalla guardia medica, oggi continuità assistenziale, alle sostituzioni dei medici di famiglia, ma anche lavorare per le assicurazioni, per il settore turistico, per le manifestazioni o gli eventi sportivi, con le raccomandazioni arrivate dal dottor Scaggiante «di chiedere sempre alla società i materiali e gli strumenti a disposizione nella struttura, se ci sia, ad esempio, un defibrillatore», di farsi qualche brevetto, di chiedere un adeguato compenso, almeno 50 euro all’ora, e di portare nella propria borsa «solo ciò che si sa usare e alcuni farmaci, l’antinfiammatorio, un fans, il cortisone, qualcosa per le crisi asmatiche, un calmante, un antiipertensivo, di cui si conoscono gli effetti collaterali, perché ci si dovrà occupare non solo degli atleti, ma anche del pubblico».

Dalla Commissione Giovani infine – presenti in sala anche gli odontoiatri Giovanni Rizzo e Sara Brouwers, del gruppo fa parte anche il dentista Luca Sacchetto – le indicazioni sulle varie pagine social che gestisce e dedicate proprio ai neolaureati, il profilo Instagram, la bacheca cerco e offro lavoro e i gruppi Telegram (quello per i medici Annunci di lavoro Ordine Medici di Venezia e quello Giovani Odontoiatri 2.0).
«L’Ordine – le conclusioni di Andrea Zornetta nel congedare i partecipanti – non è solo l’organo che tutela la professionalità, la deontologia e l’etica, ma è anche una nuova casa, un gruppo solido in cui trovare tanti strumenti utili per la vostra attività quotidiana e tanti colleghi che hanno affrontato questo percorso così complesso prima di voi, pronti e disponibili a darvi una mano, qualsiasi tipo di consiglio». L’appello, dunque, è quello risuonato anche il 2 ottobre sul palco del Teatro Goldoni alla Giornata del Medico e dell'Odontoiatra dopo la pronuncia del Giuramento di Ippocrate: «Benvenuti nel nostro Ordine, che vuole essere per voi una nuova famiglia dove potete trovare consiglio, sostegno, collaborazione. Chiamateci, non esitate!».

Chiara Semenzato, giornalista OMCeO Venezia

La versione digitale, in continuo aggiornamento del Vademecum può essere richiesta inviando un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o scrivendo alla segreteria dell’Ordine.