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Si celebra oggi, venerdì 20 febbraio 2026, a Roma, al Conservatorio di Santa Cecilia, la sesta Giornata nazionale del Personale sanitario. «Questa ricorrenza non guarda solo al passato, ma ci interroga sul nostro presente e sul nostro futuro» ha detto questa mattina il presidente della CAO nazionale Andrea Senna. Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa diffuso poco fa dalla Federazione nazionale.

[Il comunicato stampa è disponibile anche a questo link diretto dove si può scaricare anche l'intervento integrale del presidente Senna: https://portale.fnomceo.it/senna-commissione-albo-odontoiatri-nazionale-20-febbraio-ricorrenza-che-interroga-il-nostro-presente-e-il-nostro-futuro/]

Senna (Commissione Albo Odontoiatri nazionale): «20 febbraio ricorrenza che interroga il nostro presente e il nostro futuro»

«La musica, come la cura, nasce dall’incontro tra competenza e sensibilità. Richiede studio, disciplina e precisione, ma anche empatia, intuizione, capacità di cogliere la fragilità».
Così il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Andrea Senna, aprendo a Roma, presso il Conservatorio di Santa Cecilia, le celebrazioni della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, per la VI Giornata del Personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del Volontariato.
«Non è casuale – ha continuato – che questa giornata si svolga qui. Questi luoghi formano non solo musicisti, ma persone: insegnano rigore, ascolto, rispetto del tempo e dell’altro. Valori che ho ritrovato, con naturalezza, anche nella mia vita professionale e nel servizio ordinistico».
«Questa Giornata nazionale – ha ricordato – è stata istituita durante la pandemia da Covid-19, in uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente, per onorare l’impegno, la dedizione e il sacrificio di tutte le donne e gli uomini che hanno scelto di prendersi cura degli altri, spesso a costo di grandi rinunce personali. È una ricorrenza che non guarda solo al passato, ma interroga il nostro presente e il nostro futuro».
«In questo spirito – ha proseguito – si inserisce il Premio Letterario FNOMCEO, che porta il nome di Roberto Stella, primo medico italiano caduto a causa del Covid. Ricordarlo oggi significa affermare che la memoria non è retorica, ma responsabilità, e che i valori della professione, servizio, prossimità, umanità, restano il nostro riferimento più solido».
«Come Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale – ha aggiunto ancora – sento forte il richiamo a una riflessione comune sul futuro della cura. Il tema scelto per il Premio, “Il futuro della cura tra intelligenza artificiale e umanità”, intercetta una sfida centrale del nostro tempo. L’innovazione tecnologica è una risorsa straordinaria, ma non potrà mai sostituire la relazione, l’ascolto, la fiducia che si costruisce tra professionista e persona assistita. La cura resta, prima di tutto, un incontro tra esseri umani».
«Anche il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale di cui si discuterà oggi – ha concluso Senna – passa da qui: dalla capacità di coniugare riforme, sostenibilità e innovazione con il rispetto e la valorizzazione di chi ogni giorno rende concreto il diritto alla salute. Forse è per questo che la musica ha così tanto da dire a chi si occupa di salute: come la nostra professione, unisce tecnica e sensibilità, competenza e responsabilità, rigore e compassione. Senza l’una, l’altra non basta».

Ufficio stampa FNOMCeO 20.02.2026