L'Azienda Ulss 3 Serenissima, con il patrocinio anche dell'OMCeO Venezia, organizza l'evento La medicina gentile che ascolta e cura in programma il 13 novembre 2026 a Mestre presso il Padiglione Rama dell'Ospedale dell'Angelo.
Razionale scientifico
La gentilezza non è un semplice atto di cortesia superficiale, un ammiccamento o una stretta di mano. La gentilezza è una componente terapeutica essenziale. Ippocrate poneva la “φιλανθρωπία” come base etica della professione medica. Nella relazione di cura la gentilezza ha effetti sulla aderenza terapeutica, sulla efficacia dei farmaci, sulla attenuazione di sintomi come il dolore. Nella comunicazione di cattive
notizie la gentilezza e l’empatia fanno la differenza soprattutto in termini di qualità di vita. Dove lo stress quotidiano mina il benessere il comportamento gentile riduce il burnout, i conflitti e l’errore clinico.
Terapeutico per il fisico e la mente è anche un ambiente fatto di luci, colori e suoni gentili. Goethe diceva che la gentilezza è come un "filo" o una "catena" invisibile ma estremamente forte, capace di unire le persone, creando connessioni profonde, empatia e senso di comunità. La sfida vera è se saremmo capaci di trasmetterla al nuovo sanitario che avanza: il “robot”.
Questi temi verranno affrontati nel convegno del 13 novembre, Giornata mondiale della gentilezza, organizzato dall'Azienda Ulss 3 Serenissima con il patrocinio anche dell'Ordine, di FADOI e di Slow Medicine e che si svolgerà presso il Padiglione Rama, a Zelarino.
Board Scientifico: Dr. Francesco Serafini, Dr. Giuseppe Azzarello, Dr.ssa Vania Zilio.